Olio per fritture: come sceglierlo per fritti da leccarsi i baffi

Frittura con olio di oliva

Conoscere i segreti della frittura consente di utilizzare al meglio l’olio Santa Lucia o Dolce Terra Russa dell’Azienda Olearia Schirinzi. Ecco qualche piccolo segreto per preparare vere prelibatezze.

L’olio per fritture dell’Azienda Olearia Schirinzi è un olio di qualità, di categoria fruttato, con un sapore delicato in grado di dare croccantezza all’esterno, senza coprire i sapori, ma esaltandoli al massimo. Come risaputo, l’olio per friggere per essere di qualità deve avere un punto di fumo alto e solo quello di oliva riesce a resistere alle elevate temperature (punto di fumo 210°C) senza degradarsi e rilasciare sostanze nocive per la salute.

I segreti della frittura

La frittura è una vera e propria arte e per farlo al meglio, oltre a scegliere un olio di qualità, ci sono altri piccoli trucchi. Eccone alcuni.

  • Le nostre nonne friggevano con lo strutto, cioè grasso di maiale, questo di sicuro conferisce gusto, ma per la salute, aimè, è un vero danno e a pagare il prezzo sono arterie, cuore, fegato. Il segreto per fritture leggere, sane e saporite è scegliere l’olio di oliva che conferisce anche sapore. Chi è abituato all’insapore olio di semi all’inizio potrà avere difficoltà ad abituarsi, ma dopo un po’ sarà irrinunciabile. Provate a chiederlo a napoletani e molisani che preparano pizze, fritte, torcinelli fritti e “crespelle” rigorosamente con olio di oliva;
    Pizza fritta con olio di oliva

    Pizza fritta con olio di oliva

  • Un altro consiglio per friggere bene riguarda la padella. Deve essere in ferro o acciaio, ampia, dal bordo non troppo alto e dritto. Per chi preferisce va altrettanto bene la friggitrice;
  • l’olio di oliva, a differenza dell’olio di semi, può essere riutilizzato fino a tre volte, basta avere cura di filtrarlo per togliere i residui di cibo;
  • l’olio per fritture deve essere abbondante in modo da ricoprire il prodotto da friggere.

 

Consigli per friggere bene con l’olio di oliva

  • Meglio scegliere piccoli tagli di cibo. Le patatine, ad esempio, restano croccanti fuori e dal cuore tenero se tagliate a piccoli bastoncini. In alternativa, per fare pezzature più grosse, si possono sbollentare in acqua bollente per qualche minuto e poi passare in padella, magari dopo averle “insabbiate” con pangrattato, parmigiano, erbe aromatiche. In rete sicuramente troverete la giusta ricetta per le vostre patate sabbiose;
  • il cibo deve essere asciutto, non si deve mettere in padella troppo prodotto perché ciò abbasserebbe la temperatura dell’olio e inoltre si rischia di avere un fritto appiccicato. Forse non lo sapete ma questo è il segreto per le fritture e in particolare per la cottura dei delicati struffoli di Natale preparati ormai in tutta Italia. Anche in questo caso l’olio per friggere deve essere di oliva;
Purciddruzzi fritti con olio di oliva

Purciddruzzi fritti con olio di oliva

  • Per purciddruzzi questo procedimento è molto importante perché se la temperatura dell’olio si abbassa, inserendo troppe palline di pasta, le stesse diventano pesanti e non asciutte all’interno, inoltre si forma molta schiuma con il rischio che l’olio fuoriesca dal tegame, contrattempo pericoloso anche per chi frigge. Per gli struffoli è importante usare anche una casseruola dai bordi alti e ricordate che le palline in frittura si gonfiano;
  •  Il segreto per la frittura di cibi a lunga cottura è nella temperatura dell’olio che deve essere di 130-145° C , in questo modo non si forma subito la crosticina e quindi il cibo cuoce bene anche all’interno;
  •  il consiglio per friggere cibo di piccola taglia, ad esempio chips, è portare la temperatura a 175-180°C, in questo modo si forma subito la crosticina, l’olio non penetra all’interno e si ottiene una frittura leggera, croccante, saporita;
  •  una leccornia a cui è difficile rinunciare sono le verdure in pastella fritte. In questo caso per avere un fritto croccante il consiglio è di lessare prima le verdure, in questo modo, friggeranno in breve tempo, saranno cotte all’interno e la pastella resterà croccante. Da lessare sono cavolfiore, carciofo, cipolle a rondelle, mentre i delicati fiori di zucca e le zucchine (da tagliare sottilissime) possono essere pastellati e fritti a crudo;
  • un altro segreto per le fritture è rigirare i cibi solo quando iniziano a galleggiare. Questo è il trucco anche per friggere le ciambelle, i bomboloni alla crema o marmellata o altre golosità. Potrete notare che appena immersi andranno a fondo, in questa fase rigirarli vuol dire romperli, basterà poco per farli riemergere, soprattutto se la temperatura dell’olio per friggere è giusta, in questo caso 180° perché la pasta è leggera;
    Krapfen fritte con olio di oliva

    Krapfen fritte con olio di oliva

  • chi non si è mai chiesto il segreto per mangiare del buon formaggio, ad esempio provola, impanato e fritto senza che fuoriesca il formaggio? Anche in questo caso l’olio per fritture deve essere di oliva, ma il consiglio per la frittura è la doppia impanatura, cioè passare il formaggio nell’uovo poi nel pangrattato, di nuovo nell’uovo e nel pangrattato e, infine, in olio di oliva caldo, si avrà un’impanatura spessa, croccante e tanto formaggio filante all’interno;
  •  i consigli per le fritture non potevano terminare senza il sale: questo deve essere messo dopo aver ultimato la cottura e quindi dopo aver scolato i fritti su carta da forno.

 

Volete provare tutti questi segreti per la frittura?

Non vi resta che comprare uno degli oli dell’Azienda Olearia Schirinzi pensati per le golosità da padella come l’extravergine Santa Lucia o il vergine più economico ed accessibile Dolce Terra Russa!

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Azienda Olearia Schirinzi

Produzione e vendita olio extravergine di oliva