La Xylella fastidiosa e olio pugliese

La Xylella fastidiosa tra gli ulivi in Puglia

Riflessioni sul batterio Xylella Fastidiosa e l’olio pugliese

Xylella fastidiosa, è un nome che sta ronzando nella testa di tutti in particolare dei produttori pugliesi.

L’Azienda Olearia Schirinzi sente il dovere di tranquillizzare i nostri consumatori sulla qualità dell’Olio Extravergine di Oliva prodotto.

Il batterio Xylella fastidiosa ha causato danni enormi in quelle zone in cui non c’è stato un reale controllo ed una cura degli uliveti nel rispetto delle buone pratiche agricole raccomandate.

Non si vuole approfondire in questa sede, in quanto documenti e altro è in mano a chi dovrà stabilire chi sono i colpevoli di tale disastro. La sicurezza sul nostro prodotto deriva dalla costante analisi sulle olive e cura degli alberi d’ulivo che coltiviamo, seguiti costantemente dai nostri tecnici competenti interni ed esterni. Ribadiamo comunque che il batterio non ha nessuna rilevanza sulla qualità dell’olio di oliva che l’ulivo produce, pertanto i consumatori possono stare tranquilli da questo punto di vista. La Xylella è una minaccia per le piante e non per la salubrità dell’olio di oliva pugliese.

Nonostante la nostra assoluta tranquillità sul prodotto, siamo solidali e vicini a quanti vivono ogni giorno ansia e sofferenza nel vedere il lavoro di una vita tagliato via dalle ruspe. Siamo certi che nulla verrà fatto a svantaggio di chi ama la propria terra, bensì saranno utilizzate strategie che devono eliminare il batterio e difendere i nostri terreni.

Auguriamo che ci si organizzi in modo da rispettare tutte le buone pratiche agricole e che gli alberi vengano trattati con cura ed amore.

Riportiamo di seguito un testo ripreso dalla Gazzetta del Mezzogiorno, nel quale un esperto spiega che “abbattere non basta”:

RICERCATORI: ABBATTERE NON BASTA – Distruggere gli ulivi centenari della Puglia non basta: la Xylella fastidiosa è in realtà un super-batterio che deve essere combattuto con armi capaci di colpire al cuore direttamente sia lo stesso microrganismo, sia l’insetto che lo diffonde. E’ questo l’appello lanciato da alcuni ricercatori che stanno studiando il problema e che ritengono ugualmente importante azioni preventive sul terreno e per intercettare il batterio grazie alla diagnosi molecolare.
“Sradicare gli ulivi non basta”, osserva l’esperto di Biologia ambientale Marcello Nicoletti, dell’università Sapienza di Roma. “E’ in atto una vera e propria epidemia, da parte di un microrganismo che per circa 30 anni è stato ‘tranquillò e che a un certo punto è improvvisamente cambiato”, aggiunge.
Le ragioni di questa trasformazione in un super-batterio non sono ancora note: secondo le teorie prevalenti potrebbe essere stata la conseguenza di una mutazione genetica spontanea, per esempio simile a quelle che avviene nel virus dell’influenza, oppure una risposta ad un clima più caldo. Va quindi combattuto direttamente il batterio, insieme all’insetto che è il suo vettore, il Philenus spumarius, comunemente noto come sputacchina e molto diffuso. Esistono antibiotici per combatterlo, ma c’è il rischio che alla fine possano rafforzare il batterio, rendendolo resistente.
“Anche dopo aver distrutto le piante – osserva Nicoletti – gli insetti restano nell’ambiente e continuano a diffondere la Xylella”. Per questo è importante aggredire anche gli insetti, ad esempio con larvicidi, “ma sempre di origine naturale”, e agire poi sul terreno, “modificandolo in modo che fornisca alla pianta il sostegno di cui ha bisogno”.

Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno

Altri articoli correlati che ti potrebbero interessare:

Nel 2018 approvato il disciplinare Olio IGP Puglia Importanti novità sono in arrivo per la Regione Puglia, infatti, è stata realizzata la prima bozza del disciplinare di produzione dell'olio IGP Puglia. L’iter procedurale ha preso il via dall’Associazione per l...
Raccolta olive in Puglia: al via la campagna olearia 2018-2019 Si avvia la raccolta delle olive in Pugla 2018-2019 e anche quest’anno i produttori pugliesi dovranno fare i conti con un’annata non particolarmente favorevole per quanto riguarda le quantità di olio di oliva, ...
Il Presidente Italiano Conte omaggia a Macron olio pugliese Si sa, il protocollo degli incontri diplomatici richiede lo  scambio dei doni tra le parti e a livello internazionale ognuno cerca di portare qualcosa che possa valorizzare il proprio Paese. Ecco perché nell’in...
Oliera in Ristorazione Stop alle oliere in ristorazione! E' Obbligo adottare bottigliette di olio extravergine con relativo tappo antirabbocco o antiriempimento ovvero bottiglie mignon monodose con contenuto e origine garantita dal p...

Rimani aggiornato

Ricevi le news sui nostri prodotti e offerte speciali mettendo Mi Piace alla nostra fanpage Facebook!

Azienda Olearia Schirinzi