Olio Extravergine Monovarietale

Sai cosa si intende per olio extravergine monovarietale?

L’olio extravergine monovarietale, detto anche monocultivar, vuole valorizzare il patrimonio olivicolo italiano ed i caratteri peculiari delle varietà autoctone tramite gli olii monovarietali. Tali oli non sono confrontabili e il loro apprezzamento spesso dipende dal gusto del consumatore e dalla possibilità di utilizzarli in abbinamento a questo o quel piatto. Ogni varietà, dal nord al sud d’Italia, ha le sue peculiarità (negli odori, sapori, composizione acidità e fenolica), assai positive per alcuni aspetti, meno per altri, ma tutte comunque valide nel loro specifico ambiente di coltivazione, nel cui ambito vanno promosse e valorizzate.
L’olio extravergine monovarietale rappresenta un punto di partenza per la caratterizzazione chimica e sensoriale del prodotto; una volta comprese le loro potenzialità, possono essere valorizzati in purezza, confidando nelle loro peculiarità, oppure in miscele dichiarate, con proposte di “multivarietale”, per definire diverse tipologie di olio, nonché alcune delle varie DOP/IGP, che rispondano alle esigenze di un mercato dinamico, in continua evoluzione.

olio extravergine monovarietale

Una collaborazione tra Agenzia Servizi Settore Agroalimentare Marche, Centro di ricerca per l’olivicoltura e l’industria olearia del CRA – sezione di Spoleto e Istituto di Biometeorologia del CNR, ha promosso la Rassegna Nazionale degli Oli Monovarietali.

Tali enti hanno pubblicato la banca dati dei profili degli oli monovarietali. Attualmente la banca dati degli oli monovarietali italiani si compone di oltre 1300 oli valutati durante la “Rassegna Nazionale degli Oli Monovarietali Italiani” negli anni 2006, 2007, 2008, 2009 e 2010. La Rassegna è organizzata annualmente dall’Agenzia Servizi Settore Agroalimentare Marche, dal Centro di ricerca per l’olivicoltura e l’industria olearia – Sede distaccata di Spoleto del Consiglio Ricerche in Agricoltura e da “IlSole24ore Business Media”. Info reperite da www.olimonovarietali. it

Esempi di profili sensoriali dell’olio monovarietale sono pubblicati in banca dati:

  • Cellina di Nardò: Oli caratterizzati da un livello medio di fruttato, amaro e piccante e da una netta sensazione di frutti di bosco.
  • Leccino: Oli caratterizzati da un livello medio di fruttato, un livello medio-leggero di amaro e piccante, con sentore prevalente di mandorla fresca e leggere sensazioni di erba e carciofo;
  • Ogliarola Salentina: Oli caratterizzati da un livello medio di fruttato, amaro e piccante e da una netta sensazione di frutti di bosco.
  • Coratina: Oli caratterizzati da un livello medio di fruttato, amaro e piccante, con sentore prevalente di mandorla fresca e leggere sensazioni di erba e carciofo.

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