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Perchè evitare di comprare Oli di Semi per condire e cucinare

Perchè evitare di comprare Oli di Semi per condire e cucinare

Abbiamo pensato di scrivere questa informativa perché ci sono alcuni aspetti cruciali dal punto di vista salutistico e nutrizionale che dovresti ASSOLUTAMENTE conoscere, se compri ed utilizzi Oli di Semi per condire a crudo e per cucinare le pietanze della tua famiglia.

Comprendere appieno queste informazioni potrebbe SALVAGUARDARE la salute di tutta la tua famiglia, dal tuo coniuge ai tuoi figli e nipotini. Ma iniziamo subito…

Aspetti nutrizionali e salutistici degli oli di semi rispetto all’olio extravergine

Gli oli di semi più comuni includono quelli estratti da vinacciolo, colza, girasole, mais, lino, arachidi e palma.

Ora, scopriamo insieme cosa c’è da sapere sugli aspetti salutistici e nutrizionali di questi oli, confrontandoli con il pilastro della dieta mediterranea: l’olio extravergine di oliva.

Apporto energetico

Si sente spesso dire che l’olio extravergine di oliva è più denso e quindi più calorico. Niente di più sbagliato! Tutti gli oli contengono circa il 99% di grassi e apportano circa 9 Kcal/gr. L’olio extravergine, essendo fruttato e aromatico, può essere usato in quantità minore rispetto agli oli di semi, permettendo un risparmio calorico e una maggiore soddisfazione in termini di gusto.

Modalità di estrazione dell’olio contenuto

Gli oli di semi sono estratti tramite processi chimici che utilizzano sostanze come butano, propano ed esano. Questi oli vengono trattati chimicamente fino a deodorarli e renderli trasparenti. L’olio extravergine di oliva, invece, viene estratto meccanicamente o per pressione, senza l’uso di sostanze chimiche. Questo lo rende il grasso più sicuro e naturale per condire i tuoi cibi.

Composizione degli acidi grassi

Gli oli sono composti da tre tipi di acidi grassi: polinsaturi, monoinsaturi e saturi. Questa composizione varia per ogni categoria di frutto o seme oleoso e ha un impatto significativo sulla salute.

La composizione degli acidi grassi degli oli in natura

Gli acidi grassi polinsaturi

Gli oli di semi contengono una quantità prevalente di acidi grassi polinsaturi, come l’acido linoleico e linolenico, che includono gli omega-6 e gli omega-3. Tuttavia, un eccesso di omega-6 rispetto agli omega-3 può aumentare l’infiammazione nel corpo. L’olio extravergine di oliva contiene solo il 14% di acidi grassi polinsaturi, mantenendo un equilibrio più sano.

Detto questo, il corretto rapporto fra Omega 6/Omega 3, dovrebbe essere inferiore o pari a 4, ovvero ogni quattro grammi di omega 6 bisognerebbe consumare almeno un grammo di omega 3. E’ da questo equilibrio, infatti, che dipende la regolazione di ormoni “pro infiammatori” o “anti infiammatori”, entrambi funzionali alla salute delle membrane cellulari.

Inoltre, gli acidi grassi polinsaturi avendo una struttura chimica di doppi legami c’è da dire che sono particolarmente sensibili all’ossidazione. Quando gli acidi polinsaturi vengono esposti all’aria e alla luce, questi possono ossidarsi, formando radicali liberi dannosi per la salute.

Si può affermare che oli di semi con un prevalente contenuto di acidi grassi polinsaturi andrebbero consumati con estrema parsimonia durante la giornata essendo molto sbilanciati a favore degli omega-6, inoltre bisognerebbe stare molto attenti alle modalità di conservazione degli stessi.

Invito quindi a riflettere, dopo aver letto le etichette nutrizionali delle merendine e alimenti preconfezionati presenti alla grande distribuzione, che percentuale di acidi grassi polinsaturi trovate rispetto al totale dei grassi? Poi se consideriamo che questi alimenti vengono consumati dai bambini ogni giorno, a voi ulteriori conclusioni…

Gli acidi grassi monoinsaturi

Gli acidi grassi monoinsaturi, come l’acido oleico, sono benefici per la salute poiché aiutano a ridurre il colesterolo LDL e aumentano il colesterolo HDL. L’olio extravergine di oliva è ricco di acidi grassi monoinsaturi, con un contenuto che può raggiungere l’83%. Diversamente gli oli di semi sono molto scarsi di acidi grassi monoinsaturi.

Altra considerazione è che gli acidi grassi monoinsaturi hanno un punto di fusione superiore rispetto ai polinsaturi, questo significa che un olio ricco di monoinsaturi, come l’olio extravergine, non si ossida facilmente quando viene riscaldato, rendendolo adatto sia per l’uso a crudo che per la cottura/frittura.

In conclusione, l’olio extravergine di oliva, grazie al suo alto contenuto di acidi grassi monoinsaturi e ad un equilibrio più corretto tra acidi grassi, è generalmente considerato più salutare per l’uso a crudo rispetto agli oli di semi.

Gli acidi grassi saturi

Gli oli di semi contengono anche acidi grassi saturi e sono particolarmente abbondanti nell’olio di colza, arachidi e di palma.

È ormai un concetto assodato che un eccesso di grassi saturi fa male alla salute ed in particolare per il sistema cardiovascolare. I grassi saturi sono, infatti, difficili da metabolizzare e tendono ad accumularsi nel sangue. Possono causare quindi un aumento del colesterolo totale e del colesterolo LDL (il “colesterolo cattivo”) con la naturale conseguenza di una maggiore predisposizione a malattie cardiovascolari, come infarto e ictus.

L’olio extravergine di oliva ne contiene in quantità minore, infatti contiene dal 7% al 17% di acido palmitico e dal 1,5% al 4% di acido stearico, rendendolo una scelta migliore per la tua salute.

Perchè scegliere l’olio extravergine invece di comprare gli oli di semi per condire

In sintesi, l’olio extravergine di oliva offre una composizione ideale di acidi grassi: 83% monoinsaturi, 14% polinsaturi e solo 3% saturi.

Si tratta di una composizione con un bilanciamento straordinario creato da madre natura. Inoltre, contiene componenti nutraceutici come i biofenoli e la vitamina E, che ne amplificano i benefici per la salute.

Abbiamo visto quindi come per le “modalità di estrazione chimica”, il maggior “apporto calorico” in termini di quantità utilizzata per pietanza e infine per la composizione sbilanciata degli acidi grassi a favore di quelli Polinsaturi e Saturi, gli oli di semi non andrebbero utilizzati né a crudo né in cottura, o per lo meno non se ne dovrebbe abusare!

Quindi,  caro consumatore, se tieni veramente alla Tua salute e a quella dei Tuoi cari, considerando che ogni giorno vengono consumati alimenti preconfezionati già ricchi di oli di semi polinsaturi e saturi (merendine, panificati a lunga conservazione, preparati industriali, ecc.), allora perché NON SCEGLI per condire a crudo e cucinare un olio dalle caratteristiche fisiche/chimiche eccellenti e dal valore nutraceutico elevato come l’olio extravergine di oliva? ===>

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Adesso a voi la scelta! Dove preferite acquistare la provvista di Olio Extravergine per la vostra famiglia in modo consapevole?


ATTENZIONE: Le informazioni contenute in questo articolo sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente.

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