Le problematiche legate alla qualità degli
alimenti, quantunque non nuove, sono in grado, ancor oggi, di suscitare
forti dibattiti nel settore degli oli di oliva.
Nel linguaggio corrente ed in quello specifico della letteratura
scientifica, per sottolineare le proprietà di un alimento si ricorre ai
termini "genuinità",
"tipicità"
e "qualità".
Il termine genuinità esprime il concetto di
autentico,
quindi di prodotto che non presenta sostanze estranee alla sua stessa
natura.
Tipicità è l'appellativo di ciò che è
caratteristico.
E' riferito quindi ad un prodotto che presenta attributi propri che
permangono costanti in tutti gli esemplari, e che lo rendono facilmente
riconoscibile e distinguibile. Per l'olio di oliva la tipicità
può esprimere anche il concetto di tradizionale, cioè un prodotto ottenuto con sistemi
tramandati da generazioni oppure di un prodotto proveniente da un'area
geograficamente ben definita.
Definire il concetto di qualità è senza dubbio
più complesso.
La qualità di un prodotto esprime l'insieme delle caratteristiche
organolettiche che inducono il consumatore a preferirlo... "Qualità
è l'insieme delle proprietà e delle caratteristiche di un prodotto che
conferiscono ad esso la capacità di soddisfare esigenze espresse o
implicite dei consumatori..." (Norma UNI-ISO 8402).
Anche l'olio vergine di oliva deve rispondere a questi requisiti, è noto
infatti che per tale prodotto le aspettative che spingono il consumatore
a fare tale scelta, sono rappresentate dalla sicurezza e dal valore
edonistico nutrizionale di questo condimento.
Scriveva a riguardo Solinas: "...teoricamente
per gli alimenti che derivano da prodotti agricoli, qualità significa
conservazione delle caratteristiche naturali del prodotto coltivato.
Perciò durante i processi di trasformazione e conservazione tutti gli
sforzi vengono rivolti a preservare infatti i costituenti responsabili
delle proprietà nutrizionali ed organolettiche...".
Nella valutazione qualitativa di un alimento è evidente che occorre
verificare la rispondenza a determinati standard, che si riferiscono a
caratteristiche del prodotto, siano esse nella loro valutazione di
tipo soggettivo (accettabilità per il consumatore) e sia oggettivo
(sicurezza igienico-sanitaria, stabilità, caratteristiche nutrizionali).
In definitiva il concetto di qualità si afferma attraverso gli stessi
concetti di genuinità e tipicità, con netta attenzione però agli standard oggettivi prima menzionati e
tenendo conto delle esigenze
del consumatore.
Va infine sottolineato che il concetto di qualità è
concetto
dinamico, in
quanto sarà sempre in relazione sia con l'evoluzione delle conoscenze
scientifiche e tecnologiche, sia con le esigenze del consumatore.
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