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Analisi sensoriale e Degustazione
Olio Extravergine di Oliva
L'accertamento della qualità di un
olio di oliva si basava nel passato
su analisi chimiche tradizionali che ne determinavano in particolare
l'acidità. Ma la determinazione dei soli parametri chimici (acidità,
numero di perossidi, assorbimento alla luce ultravioletta,
ecc.), non è
sufficiente a garantire che un olio abbia buone caratteristiche
organolettiche, infatti può accadere che oli con ottimi parametri
chimici presentino difetti organolettici (gusto, aroma, fragranza) tali
da declassificare un prodotto. (Per conoscere la normativa sulle caratteristiche
chimico-fisiche degli oli clicca
qui).
I tentativi per giungere ad una valutazione oggettiva delle
caratteristiche organolettiche dell'olio d'oliva attraverso la sua
composizione chimica sono stati molti, i risultati ottenuti però sono
ancora lontani dalla risoluzione del problema attraverso analisi
chimiche strumentali. Pertanto, oggi, l'analisi sensoriale attraverso la
degustazione rimane la più valida per mettere in evidenza i caratteri
organolettici degli oli d'oliva vergini.
Ma la diversità della soglia di percezione per ogni stimolo da soggetto
a soggetto e la difficoltà di trasmettere ad altre persone le nostre
percezioni olfattive, associate a personali esperienze pregresse, conferiscono alla valutazione
organolettica, seppur espressa da uno o più soggetti con grande
esperienza e di spiccate capacità sensoriali, il carattere della
soggettività.
Per superare i problemi menzionati e quindi ottenere una valutazione
oggettiva, si dovrà far in modo che:
- il sistema percettivo umano dipenda soltanto dall'intensità degli
stimoli sensoriali;
- si renda standard l'intervallo di misura;
- i dati devono essere trattati statisticamente.
L'Analisi Descrittiva Quantitativa (QDA) o Panel Test sviluppata dal COI
(Consiglio Oleicolo Internazionale), contemplata nel regolamento CE n.
2568 del 1991, è in grado di soddisfare tutte queste condizioni.
L'analisi si basa sui seguenti postulati:
- il problema di diversità di soglia percettiva agli stimoli tra gli
individui è superato facendo ricorso ad un gruppo di persone, da otto a
dodici, opportunamente selezionato e allenato al riconoscimento delle
caratteristiche di pregio e di difetto degli alimenti;
- la difficoltà di comunicazione tra i soggetti è risolta attraverso lo
sviluppo di un vocabolario ufficiale a cui gli assaggiatori debbono
riferirsi per la descrizione delle note sensoriali;
- l'adozione di una scala di intensità continua non strutturata,
costituita da una linea orizzontale da 10 cm, offre il vantaggio di
consentire all'assaggiatore di valutare liberamente l'intensità in
continuo e non secondo intervalli di intensità prefissati. La distanza
dal punto di partenza della linea fino al punto tracciato dall'esperto
che rappresenta la forza della sensazione percepita, rappresenta la
misura dell'intensità dell'attributo. I punteggi così rilevati
permetteranno il trattamento statistico dei dati come si voleva.
Il trattamento statistico delle intensità si basa sul calcolo
della mediana di ogni attributo sia positivo sia negativo. Gli oli,
infatti, verranno classificati sulla base della mediana dell'attributo
fruttato e la mediana del dell'attributo negativo percepito con maggiore
intensità.
Gli oli che ottengono un valore di mediana
dell'attributo fruttato maggiore di zero e valori di mediana degli
attributi negativi uguali a zero sono classificati di categoria
extra-vergine; mentre per la categoria di olio vergine si dovrà rilevare una mediana
dell'attributo fruttato sempre maggiore di zero e valori di mediana
degli attributi negativi non superiori a 2,5.
L'affidabilità dei risultati del gruppo di assaggio è ottenuta dal
calcolo del coefficiente robusto di variazione che dovrebbe essere non
superiore al 20% per la mediana dei difetti e non superiore al 10% alla
mediana del fruttato.
Al termine dell'analisi, il capo Panel redigerà il
Certificato di analisi
che
rappresenterà a tutti gli effetti, insieme al Certificato di analisi
chimica, la carta d'identità dell'alimento.
(Per conoscere la normativa sulle caratteristiche chimico-fisiche degli oli clicca
qui).
REGOLAMENTO (CE) N. 640/2008 DEL 4
LUGLIO 2008
(Caratteristiche degli oli di oliva e metodi di
analisi)
L'allegato XII del
Reg. CE n. 640/2008
stabilisce il metodo di Valutazione Organolettica degli oli d'Oliva Vergini.
A tal fine stabilisce un vocabolario specifico:
Attributi positivi
Fruttato:
insieme delle sensazioni olfattive, dipendenti dalla varietà delle olive,
caratteristiche dell'olio ottenuto da frutti sani e freschi, verdi o maturi,
percepite per via diretta e/o retronasale.
L'attributo fruttato si definisce verde quando le sensazioni olfattive
ricordano quelle dei frutti verdi, caratteristiche dell'olio ottenuto da frutti
verdi.
L'attributo fruttato si definisce maturo quando le sensazioni olfattive
ricordano quelle dei frutti maturi, caratteristiche dell'olio ottenuto da frutti
verdi e da frutti maturi. Amaro: sapore elementare caratteristico
dell'olio ottenuto da olive verdi o invaiate, percepito dalle papille
caliciformi che formano la V linguale.
Piccante: sensazione tattile pungente caratteristica di oli prodotti
all'inizio della campagna, principalmente da olive ancora verdi, che può essere
percepita in tutta la cavità boccale, in particolare in gola.
Attributi negativi
Morchia:
flavor caratteristico dell'olio ottenuto da olive ammassate o conservate in
condizioni tali da aver sofferto un avanzato grado di fermentazione anaerobica o
dell'olio rimasto in contatto con i fanghi di decantazione, che hanno anch'essi
subito un processo di fermentazione anaerobica, in depositi sotterranei e aerei.
Muffa-umidità: flavor caratteristico dell'olio ottenuto da frutti nei
quali si sono sviluppati abbondanti funghi e lieviti per essere rimasti
ammassati per molti giorni e in ambienti umidi.
Avvinato-inacetito / Acido-agro: flavor caratteristico di alcuni oli che
ricorda quello del vino o dell'aceto. Esso è dovuto essenzialmente a un processo
di fermentazione aerobica delle olive o dei resti di pasta di olive in fiscoli
non lavati correttamente, che porta alla formazione di acido acetico, acetato di
etile ed etanolo.
Metallico: flavor che ricorda il metallo. È caratteristico dell'olio
mantenuto a lungo in contatto con superfici metalliche durante i procedimenti di
macinatura, gramolatura, pressione o stoccaggio.
Rancido: flavor degli oli che hanno subito un processo ossidativo
intenso.
Cotto o stracotto: flavor caratteristico dell'olio dovuto ad eccessivo
e/o prolungato riscaldamento durante l'ottenimento, specialmente durante la
termo-impastatura, se avviene in condizioni termiche inadatte.
Fieno-legno: flavor caratteristico di alcuni oli provenienti da olive
secche.
Grossolano: sensazione orale/tattile densa e pastosa prodotta da alcuni
oli vecchi. Lubrificanti: flavor dell'olio che ricorda il gasolio, il
grasso o l'olio minerale.
Acqua di vegetazione: flavor acquisito dall'olio a causa di un contatto
prolungato con le acque di vegetazione che hanno subito un processo di
fermentazione.
Salamoia: flavor dell'olio estratto da olive conservate in salamoia.
Sparto: flavor caratteristico dell'olio ottenuto da olive pressate in
fiscoli nuovi di sparto. Esso può essere diverso se il fiscolo è fatto con
sparto verde o con sparto secco.
Terra: flavor dell'olio ottenuto da olive raccolte con terra o infangate
e non lavate. Verme: flavor dell'olio ottenuto da olive fortemente
colpite da larve di mosca dell'olivo (Bactrocera Oleae).
Cetriolo: flavor caratteristico dell'olio che ha subito un
condizionamento ermetico eccessivamente prolungato, particolarmente in lattine,
che è attribuito alla formazione di 2-6 nonadienale.
Legno umido: flavor caratteristico dell'olio estratto da olive che hanno
subito una gelata sull'albero. 3.3.
Terminologia facoltativa ai fini dell'etichettatura
Su richiesta, il capo panel può certificare che gli oli valutati soddisfano le
definizioni e gli intervalli corrispondenti alle espressioni e agli aggettivi
seguenti in funzione dell'intensità e della percezione degli attributi:
a) per ciascuno degli attributi positivi (fruttato, eventualmente definito verde
o maturo, piccante e amaro): i) il termine “intenso” può essere
utilizzato quando la mediana dell'attributo interessato è superiore a 6; ii) il
termine “medio” può essere utilizzato quando la mediana dell'attributo
interessato è compresa fra 3 e 6; iii) il termine “leggero” può essere
utilizzato quando la mediana dell'attributo interessato è inferiore a 3; iv) gli
attributi suddetti possono essere utilizzati senza riferimento agli aggettivi di
cui ai punti i), ii) e iii) quando la mediana dell'attributo interessato è
superiore o pari a 3;
b) il termine “equilibrato” può essere utilizzato per un olio che non
presenta elementi di squilibrio. Per squilibrio si intende la sensazione
olfatto-gustativa e tattile dell'olio in cui la mediana dell'attributo amaro e/o
quella dell'attributo piccante è superiore di due punti a quella dell'attributo
fruttato;
c) l'espressione “olio dolce” può essere utilizzata per un olio nel quale
la mediana dell'attributo amaro e quella dell'attributo piccante sono inferiori
o uguali a 2.
La degustazione di un olio d'oliva...
Il modo più
semplice per comprendere l'Olio Extra Vergine di Oliva è di comprarne
una bottiglia -preferibilmente consigliato da un amico competente - da
confrontare con un semplice olio di oliva a basso costo.
Versate l'equivalente di un cucchiaio da minestra dei due oli in due piccoli
bicchierini (potete usare quelli in plastica per il caffè). Sbattete il
contenuto dei bicchierini con i palmi delle vostre mani per liberare gli
aromi volatili, dopo di chè possiamo prontamente individuare tali aromi
per via nasale diretta o olfattiva. Per via
nasale vengono percepiti i flavour più o meno forti del fruttato ed
altre sensazioni vegetali come pomodoro, mela, ecc. Per l'analisi
olfattiva è indispensabile aspirare con entrambe le narici e ripetere
dopo un certo periodo di tempo, in quanto l'olfatto tende facilmente
all'assuefazione provvisoria.
Si passa poi all'analisi retro-nasale e gustativa,
le sensazioni gustative vengono evidenziate attraverso le gemme
gustative, concentrate sulle pareti laterali delle papille della lingua.
Portate poche gocce di olio in bocca dopo averlo riscaldato tramite
agitazioni del bicchiere (temperatura ottimale 28°), muovendolo
leggermente lo si fa roteare in bocca per portarlo a contatto con le
pupille gustative inoltre si provvede ad inspirare più volte per
valutare le sensazioni retro-nasali.
Memorizzate i sapori ed odori, ed espellere l'olio. Se necessario
ripetere l'assaggio, ma solo dopo aver risciacquato la bocca con acqua
naturale, pane o mela verde. Più forti sono i sapori dell'olio e più a
lungo dovrete aspettare prima di un nuovo assaggio. Dall'analisi
gustativa vengono rilevate le intensità positive di amaro e piccante
degli oli ed, eventualmente, i più comuni inaccettabili difetti.
(Per conoscere la normativa sulle caratteristiche chimico-fisiche degli oli clicca
qui).
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